Il corso si pone l’intento di formare una figura professionale, quale l’Educatore per le Disabilità Visive.

L’Educatore per le Disabilità Visive è un operatore specializzato di supporto all’alunno con disabilità visiva o plurima, che collabora attivamente con la scuola, la famiglia e gli specialisti.

Lavora in molteplici contesti scolastici ed extrascolastici, tramite Enti pubblici e privati, associazioni e come libero professionista. Le sue principali competenze riguardano l’area degli apprendimenti, dove ricopre diversi ruoli: sviluppa una strategia didattica inclusiva che facilita l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità nell’ambito delle attività formativo-didattiche, dell’autonomia personale e della socializzazione, crea percorsi educativi e didattici volti alla completa autonomia dello studente cieco o ipovedente.

L’EDAV, che opera in attività extrascolastiche o in ambito domiciliare, fornisce inoltre gli strumenti necessari alla persona con disabilità visiva per affrontare consapevolmente lo studio individuale e per fare esperienze di tipo culturale o ludico-ricreative.

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MOD. 01 - I bisogni Educativi Speciali

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso tutte le informazioni necessarie al suo avvio attraverso alcune modalità relazionali di con-tatto e la bussola del percorso. Si procederà introducendo la tematica dei Bisogni Educativi Speciali.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire la modalità di gestione di piccoli gruppi stabilendo una comunicazione con tutti i componenti e cogliendo le interazioni e le relazioni tra i singoli. Saper comprendere la differenza tra i vari Bisogni Educativi Speciali e che l’acronimo BES non è una categoria diagnostica.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà relazionarsi con alunni, colleghi e genitori; saprà individuare gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.

MOD. 02 - Tecniche di comunicazione

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso “Modelli di comunicazione”, necessari all’analisi degli aspetti psicologici e sociali legati all’Ascolto Attivo, alla comunicazione efficace, alla comunicazione interpersonale. Saranno illustrati i concetti di base della comunicazione, verbale e non verbale, con particolare attenzione alla funzione relazionale dei processi comunicativi.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire le basi per la comprensione psicologica della comunicazione interpersonale in specifici contesti sociali. In particolare, i partecipanti al Modulo dovranno essere in grado di applicare criticamente i principali modelli teorici nell’ambito della comunicazione a temi di rilevanza sociale; dovranno, altresì, essere in grado di riconoscere il ruolo di variabili psicosociali nei processi comunicativi e ipotizzare opportune strategie di analisi nei confronti della disabilità visiva. l’acronimo BES non è una categoria diagnostica.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà illustrare i meccanismi psicologici e le strategie cognitive alla base dei processi comunicativi, duali e di gruppo, nei diversi ambiti della vita sociale, in particolar modo nei confronti di bambini e ragazzi con Disabilità visiva.

MOD. 03 - L’Io-Pelle, il veicolo per la fiducia di base (Anzieu, 1985)

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al Corso l’idea che «… ogni funzione psichica si sviluppa per appoggio su una funzione corporea, di cui traspone il funzionamento sul piano mentale» (Anzieu, 1985). In tal modo attraverso la pelle viene ricevuto grazie alla mamma: a. il divieto di toccare che veicola i messaggi necessari allo sviluppo sano del bambino: «tu sei altro da me» e «non tutto può essere tuo»; b. il sistema di attaccamento del bambino (Bowlby, 1979) che è il costituente della fiducia di base e si pone al servizio dell’espressività emotiva del bambino, che utilizzerà per comunicare i suoi bisogni. Solo a partire dallo sviluppo di tale fiducia di base si potranno produrre le separazioni necessarie con la madre. La necessità di queste due idee è fondamentale per il bambino e successivamente per il ragazzo con disabilità visive.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di capire come la pelle e l’attaccamento siano due potenti tipi di sviluppo che si integrano. La cute ha un ruolo decisivo nel mantenimento omeostatico dell’organismo: si può vivere da ciechi, sordi, privi dell’olfatto e del gusto, ma difficilmente si potrebbe sopravvivere al deterioramento totale della pelle e alla perdita della funzione tattile. Insieme al con-tatto genitoriale.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà riconoscere l’importanza della pelle e dell’attaccamento come stati di sviluppo.

MOD. 04 - Tecniche di progettazione educativa

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti al corso la consapevolezza del significato e del valore della progettazione educativa; aiutarli ad acquisire competenze adeguate circa la metodologia della progettazione educativa in tutte le sue fasi; abilitarli alla progettazione educativa individualizzata (PEI) per i soggetti in esse accolti (D. interministeriale n.182 del 29/12/2020).

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di sviluppare una forma mentis progettuale.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà:

• identificare la terminologia della progettazione

• elaborare una corretta metodologia

• collaborare alle varie modalità progettuali generali e specifiche

MOD. 05 - Didattica per la disabilità visiva

DESCRIZIONE DEL MODULO

Fornire ai partecipanti tutti quegli elementi che li possano mettere in grado di conoscere gli elementi di legislazione e organizzazione dei servizi rivolti alla persona con disabilità visiva; gli strumenti e le tecnologie (Hardware e Software) comunicative e per l’apprendimento; le tecniche di adeguamento dei testi per utenti ciechi e/o ipovedenti gravi; l’uso di metodi psicopedagogici e didattici specificamente destinati ad alunni con disabilità sensoriale; la programmazione e progettazione di percorsi inclusivi. Inoltre conoscenza avanzata del codice Braille e quanto riguarda Accessibilità, turismo e cultura.

COMPETENZE

Il partecipante sarà in grado di:

• capire la differenza tra le diverse tipologie di disabilità visiva, anche in presenza di pluriminorazione;

• Conoscere gli aspetti legislativi in materia di inclusione sociale e scolastica;

• Valutare il contesto ambientale in cui è inserito l’alunno, in modo da rendere fruibili spazi e azioni educative inclusive.

OBIETTIVI

Il partecipante saprà progettare e condurre attività per:

• Promuovere l’orientamento spaziale e la conquista dell’autonomia nello spostamento all’interno degli spazi scolastici;

• sostenere la conoscenza di sé e dell’altro, nell’ottica del miglioramento della sua autostima;

• facilitare la relazione nel contesto di apprendimento con i docenti e con il gruppo dei pari;

• sviluppare l’autonomia personale;

• costruire un metodo di studio efficace e quanto più possibile autonomo per l’alunno;

• predisporre il materiale didattico.

• utilizzare tecniche metodologiche più idonee per l’acquisizione dei contenuti delle singole discipline;

• provvedere, in caso di necessità, a far rielaborare pagine o parti di testo con l’ingrandimento dei caratteri o la traduzione in braille;

• individuare gli ausili didattici pertinenti per il livello di deficit presente ed in relazione alle potenzialità cognitive dello studente e alle difficoltà scolastiche;

• condividere e monitorare le strategie e l’uso degli ausili individuati dai tiflologi e specialisti sanitari.